MARE D' INVERNO

- Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando. - Che sia troppo tardi, madame ...

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giovedì, 21 febbraio 2008

Sabbie Mobili

Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di gia' si e' ritirato il mare 
E tu 
Come alga dolcemente accarezzata dal vento 
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Lontano di gia' si e' ritirato il mare 
Ma nei tuoi occhi socchiusi 
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie 
Venti e maree 
Due piccole onde per annegarmi. 

~ Jacques Prevert ~

Postato da: maredinverno a 12:48 | link | commenti (1)

martedì, 19 febbraio 2008

"..Una volta, lei aveva buttato una moneta nella serpentina di Hyde Park: mai niente di più grave. Uno scellino. Ma quel giovane aveva buttato via se stesso. Tutti gli altri continuavano a vivere. Loro...loro sarebbero diventati vecchi. C'è una cosa che conta, nella vita, e che viene addobbata di chiacchiere, deturpata, cancellata, di giorno in giorno, lasciata lì a corrompersi, fra chiacchiere e menzogne. Lui, invece - il suicida - l'aveva preservata. La morte è un atto di sfida. La morte è un tentativo di comunicare, allorquando si avverte l'impossibilità di raggiungere quel centro, quella meta che, misticamente, ci elude: ciò ch'è intimo diviene separato; l'estasi si dilegua; si è soli. Nella morte c'è allora un amplesso"

[Virginia Woolf - Mrs Dalloway]

Postato da: maredinverno a 19:00 | link | commenti (2)

".... lei badava a tornare e tornare, come un dormiente che gli scossoni del treno ti ributtano addosso di continuo, in uno scompartimento ferroviario; il che non equivale ad esser innamorati, è ovvio; era solo che lui pensava a lei, la criticava, cominciava da capo, dopo trent'anni a cercar di capirla."

[Virginia Woolf - Mrs Dalloway]

Postato da: maredinverno a 18:46 | link | commenti

Call you up in the middle of the night
Like a firefly without a light
You were there like a slow torch burning
I was a key that could use a little turning

So tired that I couldn't even sleep
So many secrets I couldn't keep
Promised myself I wouldn't weep
One more promise I couldn't keep

It seems no one can help me now
I'm in too deep
There's no way out
This time I have really led myself astray

CHORUS
Runaway train never going back
Wrong way on a one way track
Seems like I should be getting somewhere
Somehow I'm neither here no there

Can you help me remember how to smile
Make it somehow all seem worthwhile
How on earth did I get so jaded
Life's mystery seems so faded

I can go where no one else can go
I know what no one else knows
Here I am just drownin' in the rain
With a ticket for a runaway train

Everything is cut and dry
Day and night, earth and sky
Somehow I just don't believe it

CHORUS

Bought a ticket for a runaway train
Like a madman laughin' at the rain
Little out of touch, little insane
Just easier than dealing with the pain

Runaway train never comin' back
Runaway train tearin' up the track
Runaway train burnin' in my veins
Runaway but it always seems the same

Postato da: maredinverno a 12:21 | link | commenti

giovedì, 07 febbraio 2008

     Spesso, per divertirsi, gli uomini d'equipaggio
      Catturano degli albatri, grandi uccelli dei mari,
      Che seguono, indolenti compagni di viaggio,
      Il vascello che va sopra gli abissi amari. 

      E li hanno appena posti sul ponte della nave
      Che, inetti e vergognosi, questi re dell'azzurro
      Pietosamente calano le grandi ali bianche,
      Come dei remi inerti, accanto ai loro fianchi.

      Com'è goffo e maldestro, l'alato viaggiatore! 
      Lui, prima così bello, com'è comico e brutto!
      Qualcuno, con la pipa, gli solletica il becco,
      L'altro, arrancando, mima l'infermo che volava!

      Il Poeta assomiglia al principe dei nembi
      Che abita la tempesta e ride dell'arciere; 
      Ma esule sulla terra, al centro degli scherni,
      Per le ali di gigante non riesce a camminare.

... era una delle tue poesie preferite forse perchè, in fondo, era proprio di te che  parlava...tu che sei stato sempre tutto, a volte troppo e hai finito, forse, per sentirti niente...

Poeta, attore, musicista, pittore, scrittore, amico e amante ... eri luce, eri suoni, eri colore, eri parole, eri profumo, eri sapore, eri come pochi altri hanno saputo (o sapranno mai) essere .... e ora in questa tua assenza, che so essere purtroppo così totale, così brutalmente definitiva mi consola pensare, credere, forse quasi sapere che le tue ali bianche non patiranno più l'onta delle assi, che il tuo andare non sarà più oggetto della superficiale ilarità degli altri perchè le tue ali ora saranno per sempre dispiegate su di noi, tutti noi, che con lo sguardo rivolto costantemente verso l'alto cercheremo di cogliere, con tutta la nostra umana limitatezza, anche solo il baluginio del riflesso del tuo volo elegante, leggero e, questo sì, finalmente libero...perchè libero eri nato, libero hai vissuto fino a quando  questo nostro assurdo mondo non ti è parso troppo piccolo e hai deciso di volare altrove....

Una volta mi hai scritto che nessun luogo è davvero lontano e che se solo l'avessimo voluto avremmo potuto vederci, sempre e comunque, perchè perdersi non è mai una condizione, ma piuttosto una scelta....questo mi avevi detto e questo ho sempre voluto credere, ma ora forse sei andato veramente troppo lontano perchè per quanto io possa volerlo o desiderarlo non credo ci vedremo, non per il momento almeno, non ancora....anche se questa notte tu hai saputo volermi bene perchè, forse in risposta al mio richiamo silenzioso, hai lasciato che ti sognassi....spensierato, sorridente, irriverente e bello come ti ho conosciuto, come sei sempre stato con me e come, lo sò, mi piacerà sempre ricordarti.

Che il tuo gesto non rimanga vano, che la tua esistenza non venga mai dimenticata e che ti sia lieve  e dolce questo tuo ultimo volo

Yle 


Postato da: maredinverno a 12:11 | link | commenti (1)

mercoledì, 06 febbraio 2008

1...2...prova trasmissioni...ripeto 1...2...prova trasmissioni...

Pare io sia di nuovo in rete anche se gli ultimi neuroni rimasti sono stati spesi per recuperare nei meandri della memoria username e password di Splinder ...e considerando quanti e quali codici uso qui in ufficio...bhe non è stata impresa da poco.

Spero voi lì fuori stiate tutti bene e visto che difficilmente a distanza di oltre un anno passerete di qui vorrà dire che sarò io a farmi viva con voi...mi siete mancati tutti tantissimo e prometto che sarò presto totalmente "ripristinata"

Baci, Mare

Postato da: maredinverno a 16:22 | link | commenti