MARE D' INVERNO

- Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando. - Che sia troppo tardi, madame ...

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mercoledì, 28 gennaio 2009

"L'uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla,
sotto l'angolo retto di una stella.
Niente a che vedere col circo,
né acrobati né mangiatori di fuoco,
piuttosto un santo a piedi nudi,
quando vedi che non si taglia, già lo sai.
Ti potresti innamorare di lui,
forse sei già innamorata di lui,
cosa importa se ha vent'anni
e nelle pieghe della mano,
una linea che gira e lui risponde serio
"E' mia" sottindente la vita.
E la fine del discorso la conosci già,
era acqua corrente un po' di tempo fa che ora si è fermata qua.
Non conosce paura l'uomo che salta
e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perché ferirsi non è possibile,
morire meno che mai e poi mai.

Insieme visitate  la notte che dicono ha due anime
e un letto e un tetto di capanna utile e dolce
come ombrello teso tra la terra e il cielo.
Lui ti offre la sua ultima carta,
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire,
quando dice "E' quattro giorni che ti amo,
ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito"
E non hai capito ancora come mai,
gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.
Però stai bene dove stai."
 

In questo giorno sbagliato che mi parla inevitabilmente di te.... lascio le parole di chi aveva saputo raccontarti, anche se alla fine tu hai lasciato che quei vetri ti ferissero, hai lasciato che ti uccidessero.... un bacio per dovunque tu sia

Postato da: maredinverno a 11:30 | link | commenti


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